AIC: essenziale o anacronistica?

Di recente si è aperto un dibattito sull’effettiva utilità dell’Associazione perché, dopo aver raggiunto tanti obiettivi, si pensa ora che essa non sia più necessaria. Ma siamo davvero sicuri che sia possibile farne a meno?

Si sentono molto spesso, specialmente negli ultimi tempi, persone che si domandano: ma AIC serve ancora? Mi è utile rinnovare la tessera? Quali vantaggi ottengo dall’Associazione? Cosa fa AIC per me?

Tutti questi dubbi, naturalmente leciti, sono frutto proprio del grande lavoro svolto dall’Associazione. Un tempo essere celiaci era complicato. Non si trovavano locali in cui mangiare in sicurezza, era difficile essere diagnosticati o quanto meno esserlo in breve tempo, si aveva paura di essere emarginati, non si sapeva benissimo cosa si poteva e cosa non si poteva mangiare. Ora invece è tutto più semplice: il circuito AFC garantisce controlli e sicurezza, la sensibilizzazione della classe medica ha permesso di arrivare alla diagnosi in meno tempo e con esami meno invasivi, esistono psicologi e dietisti al servizio di tutti i celiaci per gestire al meglio questi aspetti ed esiste un lungo elenco dei prodotti consentiti. Questo miglioramento del tenore di vita dei celiaci è oggettivamente il risultato di anni e anni di intenso lavoro da parte di AIC.

Per quanto possa sembrare rassicurante guardare i grandi risultati raggiunti e accontentarsi di essi, in un mondo dinamico e mutevole come quello in cui viviamo oggi è necessario porsi obiettivi sempre nuovi su tematiche o un tempo assenti o analoghe a quelle precedenti ma che oggigiorno devono essere affrontate diversamente, in linea con le nuove esigenze dei celiaci. A tal proposito credo possa essere utile un piccolo esempio che dimostra chiaramente quanto detto. Un tempo le strutture logistiche di mensa (prive di un piano di autocontrollo per evitare la contaminazione crociata di alimenti contenenti glutine) erano inadeguate e quindi non in grado di offrire ai ragazzi del servizio militare di leva un pasto senza glutine sicuro, il che rappresentava un grave problema per tutti i giovani celiaci. Grazie alla forte spinta di AIC, con il DPR del 02/09/1985 è stata introdotta l’esenzione dal servizio militare di leva per i giovani affetti da celiachia. Ora, dopo tanti anni, le strutture sono migliorate e le esigenze cambiate. Ai giorni d’oggi tale DPR risulta anacronistico e i tanti giovani celiaci che, a pieno titolo, potrebbero e vorrebbero esercitare il diritto di servire il proprio Stato nell’ambito di un corpo militare o di polizia, dovrebbero vedersi riconosciuta questa possibilità. Dopo tanto lavoro, AIC è riuscita finalmente a fare in modo che questo diritto venisse riconosciuto e l’11 dicembre scorso il nostro Presidente Giuseppe Di Fabio ha incontrato l’onorevole Maria Elena Boschi, autrice dell’emendamento alla legge di bilancio sull’accesso dei pazienti celiaci ai concorsi nelle Forze Armate, nonché sulle procedure di assunzione nella Polizia di Stato, grazie al quale si apriranno le porte dei concorsi militari alle giovani e ai giovani celiaci il cui desiderio è quello di operare al servizio dello Stato in uniforme.

Questo è soltanto uno dei tantissimi esempi che si potrebbero fare per dimostrare quanto ancora sia importante sostenere l’Associazione. Come dicevo prima, è lecito domandarsi se AIC sia ancora necessaria o se invece si possa considerare anacronistica. A dire il vero io stesso di tanto in tanto mi pongo questa domanda per capire in che direzione stiamo andando. Il lavoro dell’Associazione sarebbe superfluo e inutile in un mondo in cui ci sono: assoluta parità di diritti tra celiaci e non celiaci; completa conoscenza della celiachia da parte di ciascuna persona; perfetta sensibilizzazione medica ed eccellente capacità di diagnosi; offerta di prodotti senza glutine e non contaminati in ogni struttura e in ogni momento; completa integrazione sociale dei celiaci (specialmente quando sono bambini) i quali talvolta devono convivere con la diversità e l’esclusione. Un mondo così esiste davvero? Certamente no, quantomeno per ora. Dunque, come si può oggettivamente notare, le cose da fare sono ancora molte e l’Associazione è quanto mai necessaria. Negli anni abbiamo dimostrato che, step by step, ogni obiettivo è raggiungibile, specialmente se ci sediamo ai tavoli istituzionali in rappresentanza della maggior parte dei celiaci italiani. Essere sempre di più è il primo, importante e necessario passo per poter realizzare ogni progetto. Per questo motivo vi aspettiamo per affrontare uniti le prossime sfide e per festeggiare insieme i prossimi fantastici traguardi. Voi cosa ne pensate? Credete che ci sia qualcosa che AIC dovrebbe fare ma che ancora non fa? Ritenete che l’Associazione sia oramai superflua? Diteci la vostra nei commenti!

2 risposte

  1. SONO IL PAPA’ DI UNA BAMBINA DI 9 ANNI, DIAGNOSTICATA DA DUE;
    OVVIAMENTE MI SONO SUBITO ISCRITTO ALL’ASSOCIAZIONE E SOSTENGO L’AIC DELLA MIA REGIONE, LE MARCHE, ANCHE CON DEI CONTRIBUTI VOLONTARI;
    HO ANCHE COINVOLTO IN QUESTA INIZIATIVA I MIEI GENITORI.
    VOLEVO RINGRAZIARVI PER IL PREZIOSO LAVORO CHE OGNI GIORNO COMPIETE.
    AUSPICO MAGGIORE ATTENZIONE ED IMPEGNO NELLO SVILUPPO DELL’ALIMENTAZIONE FUORI CASA, INCENTIVANDO IL PIU’ POSSIBILE LA RISTORAZIONE AL SERVIZIO SENZA GLUTINE.
    INOLTRE UN ULTERIORE OBIETTIVO, NELL’IMMEDIATO, DOVREBBE ESSERE ANCHE LO SVILUPPO DEL SENZA GLUTINE NELLE STAZIONI DI SERVIZIO AUTOSTRADALI! E’ UN VERO SCANDALO CHE GLI AUTOGRILL (SALVO ALCUNE ECCEZIONI, SOPRATTUTTO AL NORD) NON DISPONGANO DI PIETANZE SENZA GLUTINE!
    QUESTE DOVREBBERO ESSERE LE INIZIATIVE CHE LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE, IN COLLABORAZIONE OVVIAMENTE CON LE ISTITUZIONI COMPETENTI, DOVREBBE INTRAPRENDERE NEL PROSSIMO FUTURO, OLTRE OVVIAMENTE ALLA RICERCA VERSO SOLUZIONI TERAPEUTICHE.
    CORDIALI SALUTI
    MICHELE CORTUCCI

    1. Buongiorno Michele! Grazie per aver letto il nostro blog, per averci raccontato la tua personale esperienza e per fornire importanti contributi all’Associazione. In merito ai temi che hai sollevato verrai contattato direttamente dalla Federazione per ricevere risposte dettagliate. Ti auguro un buona giornata!

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Alessandro Torelli

Alessandro Torelli

22 anni, studente di Economia e Finanza all’Università di Modena e Reggio Emilia. Due anni fa è stato testimonial di AIC per la campagna del 5X1000 e ora, oltre a essere un volontario nella sua provincia, fa parte del CD Regionale, del Gruppo Giovani e della squadra di calcio dell’Emilia...

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